Windipendence Day '95

In un articolo, "Alex Palmese"
stava parlando di "Tanto per riderci addosso...;-)" e ha scritto:

Scusate il parziale offtopic ma questo testo e' troppo divertente, ed, in
fondo, riguarda direttamente il nostro amato/odiato Windows95...:-))
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- WINDEPENDENCE DAY 95
- ovvero: e se gli alieni avessero avuto Windows 95?

Situazione: gigantesca astronave aliena sopra a New York.

Comandante Alieno: "Armiere, inquadri la prima citta' di quegli schifosi
terricoli".

Armiere Alieno: "Inquadrata. New York, sull'isola di Manhat~1."

CA: "Aprire il fuoco!"

Pausa musicale.

Sul monitor compare la scritta

"Sei sicuro di voler incenerire i 1 oggetti selezionati?"

L'armiere seleziona SI.

Pausa.

Sovrimpressa a New York, compare una processione di foglietti
svolazzanti, che vengono inceneriti, uno ad uno, da raggi laser di vari
colori. Compare un messaggio:

"SYSTRAY ha eseguito una istruzione non ammessa all'indirizzo
017AC:00008 e sara' terminato."

Fuori, New York e' sempre intatta.

Preoccupato, l'armiere verifica il pannello di controllo (Impostazioni)
e sfoglia le varie cartelline. Aprendo "Armamento", viene sciorinata una
lunga teoria di voci, alcune in grigio, altre decorate da un cerchietto
giallo con un punto esclamativo.

La cartella "Proprieta'" informa che le armi per distruzione spazio-terra
sono

"La periferica non e' installata, non funziona correttamente, o non tutti
i drivers sono stati installati. Errore 010".

L'armiere seleziona "Guida - Risoluzione problemi", e viene informato
che deve:
"Verificare che i cavi di collegamento siano inseriti e le armi ricevano
corrente. Verificare che ci siano proiettili nel caricatore, se l'arma
ne prevede uno. Se l'arma continua a non funzionare, contattare
l'armiere."

L'armiere tenta eroicamente di contattare se stesso, si inlooppa e muore.

Dopo alcuni minuti, il programmatore capo scopre che la causa del
conflitto e' da ricercarsi in un gestore del carburante installato poco
fuori Betelgeuse e poi rimosso, ma i settaggi del quale permangono nei
registri di configurazione dell'astronave.

Le procedure di reinizializzazione prevedono che l'astronave ritorni in
orbita oltre Plutone e da li' ricominci l'avvicinamento alla Terra.

Poco oltre Marte, il pannello di controllo si anima e, verificando che
l'ID del nuovo armiere differisce dal precedente, snocciola alcune
pagine allusive sulla pirateria informatica. Ricevuto l'OK, procede a
reinstallare la versione precedente del software, corredata di errore,
costringendo l'astronave a tornare per la terza volta su Plutone.

Qui, dopo aver esiliato i softwaristi su Caronte, aver reinstallato
oculatamente tutti i drivers dai CD-ROM, e aver saturato il canale
subspaziale di assistenza on-line, l'astronave riparte. Purtroppo, per
motivi di compatibilita', puo' usare solo i motori a impulso a 16 bits, ed
arriva sulla Terra solo un mese piu' tardi.

Nuovamente sopra New York, il comandante ordina di aprire il fuoco.
Stavolta, un laconico messaggio informa che la periferica "destroyer" e'
gia' in uso da oltre un mese, e un comando di distruzione e' gia' in coda.
Si desidera svuotare la coda?

Pazzo di rabbia, il comandante da' l'ordine; immediatamente, compare una
scritta su uno sfondo di nubi che informa dell'imminente arresto del
sistema. Dopo un paio di minuti, mentre i navigatori tentano di impedire
la catastrofe, una scritta arancio su sfondo nero annuncia orgogliosa
che il sistema e' fermo. Un improvviso scossone spiaccica tutti gli
occupanti contro le pareti, spedendo l'astronave in orizzontale a
parecchi chilometri al secondo.

Priva di supporto anti-G, la grande astronave perde rapidamente quota,
in rotta di collisione con una inerme citta' costiera.

Ma questa storia non avra' un lieto fine: un imprevisto windshear alza
l'astronave quel tanto che basta per farla precipitare nell'oceano,
risparmiando Seattle.