La velocita' dei modem analogici

Disquisizioni via email con Devis Caretta sulla velocità dei modem analogici.

Le antenne di trasmissione devono essere di dimensioni precise ed avere peculiarità particolari ed essere esenti da difetti o fattori compromettenti.
Per il modem il problema e' quello simile delle antenne, nel senso che il segnale telefonico spesso viene "rovinato" dalle estremita' libere non terminate. In piu' potrebbe esserci il problema dei fili liberi che si "accoppiano capacitativamente".

Estremita' libere:

Quando il modem si mette a negoziare la portante a 56k, quando fa "sdeng sdeng" in negoziazione lo fa per calibrare le riflessioni, ossia quelle parti di segnali riflesse dalle estremita' libere dell'impiano, per esempio la diramazione di filo telefonico verso la camera senza un telefono serio, o un telefono rotto attaccato in parallelo al modem.
Ecco che qui e' opportuno attaccare una prolunga, non importa la lunghezza perche' basta pensare a tutta la strada che il cavo fa gia' fuori di casa nostra, in una presa in modo che non crei diramazioni libere nella parte rimanente dell'impianto, e che magari escluda totalmente il resto dell'impianto stesso.
se ho una presa principale e un telefono solo, se io sostituisco al telefono la prolunga+modem non ho problemi, se ho una presa principale, una diramazione che va in salotto e' meglio se attacco la prolunga in fondo alla diramazione del salotto per formare un troncone unico senza diramazioni.

Fili liberi:

Questo succede con le prolunghe "troppo di lusso" o con utilizzo di cavi multicoppia tra le prese interne, ossia che magari sono a tre o quattro fili e non sono cablate bene, oppure le prese a muro sono configurate male. Mai fidarsi di una prolunga commerciale quanto tale, non sara' mai come uno vorrebbe :-D, e spesso anche i famosi adattatori che hanno spina-presa tripolare e un plug sono spesso e volentieri cablati male o addirittura sbagliati di brutto.
Se accostiamo un filo libero ad un filo che porta segnale, l'effetto è lo stesso di un elemento riflettente in una antenna trasmissiva, senza contare effetti di capacità parassita o altre stramberie elettriche, magari dovute alla vicinanza di linee di rete a 230V 50Hz che alimentano elettrodomestici o alimentatori switching che generano molto rumore elettrico.

Telefono autoescludenti:

Ecco che per una normale linea telefonica bastano due fili, ed effettivamente arrivano due fili dalla centrale telecom. il terzo filo nella tripolare o il 1 e 4 nel plug servono per le tratte autoescludenti.
Una spina a muro deve avere il + sul 1, il - sul 2, nel caso non sia inserita nessuna presa deve chiudere il contatto tra 2 e 3; se è inserita una presa il contatto tra 2 e 3 deve aprirsi; solitamente questo artefizio e' meccanico ma potrebbe essere modificato tramite cablaggio.
Un telefono normale per esempio con presa tripolare ha il + sul 1 e il - sul 2, il 3 viene comandato dal telefono che se e' agganciato c'e il -, se il telefono e' in uso e' staccato.
Se io devo tirare una nuova linea esclusa (slave) da una presa principale(master), tiro ai poli 1 e 2 della nuova presa i poli 1 e 3 della principale, e cosi' in cascata fino all'ultimo telefono. Se invece non voglio linee escludenti metto tutto in parallelo con 1 e 2.
Ecco pero' che un telefono economico tipo quello da fustino di detersivo con presa a tre poli ma due fili non ha l'esclusione del terzo filo, ecco il perche' il 2 e 3 viene cortocircuitato in presa mettendo di fatto il telefono in parallelo con il successivo.
Per i plug il meccanismo che sulla tripolare viene fatto solo sul - con i pin 2 e 3 viene fatto sia con il + che il - con 1-2 e 3-4 ossia la coppia +- interna viene switchata con la coppia +- esterna. O la spina plug ha due lamelle che correttamente chiudono i contatti se disinserito il telefono o non funzioneranno le spine derivate.
Adesso: quanti impianti telefonici conosci fatti a regola?, veramente pochi, ma aggiungi pure il mio.
Ecco che spesso quindi ci sono dei fili che risultano essere attaccati solo da una estremita' o a nessuna. nel primo caso si acutizza il problema delle estremita' libere, nel secondo il filo totalmente libero che viaggia assieme ad altri fili, magari per tratte lunghe, funge da elemento riflettente di disturbo e da capacita' parassita.

Ecco quindi che invece di viaggiare sui 50k mi e' capitato un modem che a causa di un contatto sul terzo filo saltato, ed ad un primo esame nessuno si era accorto perche la linea c'era, il numero veniva fatto etc etc, non ci si riusciva a collegare o ci si collegava a 9600...

Revisionato il 30/08/2007 (v0.02)

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